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La Perla d’Oltrarno

La posizione del Borgo Antico è una delle più privilegiate ed affascinanti di Firenze: la splendida piazza di Santo Spirito, perla d’Oltrarno, luogo di incantevole fascino con la sua storia, i ristoranti, i locali notturni e gli eventi all’aperto.

Santo Spirito & dintorni

La nostra piazza gode di alcune attrazioni turistiche:
La basilica di Santo Spirito (dalla quale prende il nome) chiesa rinascimentale, ultimo capolavoro di Filippo Brunelleschi, che qui, a solo due anni prima della morte, volle creare delle nuove sperimentazioni architettoniche, che solo in parte vennero attuate dai suoi successori alla guida dei cantieri. La chiesa è appartenuta per secoli all’ordine degli agostiniani. A sinistra della facciata si accede al piccolo museo della Fondazione Romano situato nel Cenacolo di Santo Spirito. Una parte dell’originario convento è ora parte del Distretto Militare di Firenze, all’angolo nord-ovest della piazza. L’importanza della chiesa crebbe rapidamente, e alla fine del Duecento il comune acquistò le case antistanti per abbatterle e creare una piazza che per molti anni fu la più grande della città.

Palazzo Guadagni:fra le numerose case quattrocentesche che circondano la piazza, spicca nell’angolo sud-est il palazzo Guadagni, costruito per la famiglia Dei intorno al 1505 dal Cronaca, che presenta una loggia al piano superiore, una caratteristica allora innovativa che fu copiata da numerosi altri palazzi aristocratici della città. Le finestre hanno delle particolari cornici con chiavi di volta a goccia. Un tempo era decorato da graffiti bianchi su fondo nero al primo e al secondo piano, opera niente meno che di Andrea del Sarto ma sono andati purtroppo perduti. Al pianterreno nel 1914 è stata inaugurata la prima biblioteca comunale di Firenze, tuttora esistente.

Tabernacoli: All’angolo con via del Presto di San Martino è presente un piccolo tabernacolo barocco con una statuetta della Madonna in gesso incorniciata da volute, restaurato nel 1998. Ai piedi della statua è raffigurato lo stemma della famiglia Vettori-Capponi, un tempo proprietaria del palazzo sul quale si trova l’edicola sacra. Un secondo tabernacolo è posto all’angolo con via delle Caldaie, sul palazzo della famiglia Dati, e raffigura una Madonna col Bambino, copia di un’opera a Palazzo Pitti. Agli inizi del Novecento qui era posto un bassorilievo in stucco del XV secolo di soggetto analogo, che andò disperso e fu sostituito con l’immagine attuale nel 1909.