I biscotti di Prato: curiosità e tradizione

 

I biscotti di Prato, detti anche “cantucci”, sono un dolce secco tipico della tradizione toscana. Di solito si gustano inzuppandoli in un bicchierino di liquore, anzi, di vin santo per la precisione.

L’ingrediente principale sono le mandorle che devono essere rigorosamente intere e sgusciate (ma non pelate e nemmeno tostate): inoltre questo dessert si caratterizza per la totale assenza di lieviti.

I biscotti di Prato compaiono per la prima volta nella storia culinaria con una definizione dell’Accademia della Crusca: fu definito infatti un biscotto a fette, di fior di farina con zucchero e chiara d’uovo.

Fu chiamato cantuccio perchè altro non era che lo scarto del filoncino dolce che il panettiere preparava per le famiglie più abbienti della città tagliato a fettine.

Le mandorle furno introdotte più tardi, per volere di Caterina de Medici mentre la ricetta classica, così come la conosciamo noi, venne messa a punto da un pasticcere di Prato nel XIX secolo, di nome Antonio Mattei.

cantuccini di prato

I biscotti di prato esistono in tantissime imitazioni e varianti: tuttavia gli originali li abbiamo solo noi in Toscana. La ricetta originale infatti è ancora custodita dal biscottificio di Antonio Mattei a Prato, considerato il depositario ufficiale della tradizione dei cantucci.

Tra i dessert proposti dal nostro ristorante non potevano certo mancare questi biscotti della tradizione. Buonissimi da gustare nel periodo invernale ma non solo. Ad un cantuccio di Prato a fine pasto non si dice mai di no!